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Paolo Crepet, "salvato da un angelo nella strage di Bologna"
April 18, 2026
Posted 4 hours ago by
Ho avuto lutti precoci e sono stato un giovane cinico. Paolo Crepet, psichiatra star sui giornali e in tv, si svela in una lunga intervista concessa a Candida Morvillo sul Corriere della Sera. E regala sorprendenti, dolorose pagine private. Ha appena fatto uscire un nuovo libro, Riprendersi l'anima, presentato come una svolta spirituale. Secondo lo scrittore e sociologo abbiamo perso l'anima.

Per vana gloria, per un eccesso di sicurezza, per mancanza di sobrietà. L'abbiamo persa quando abbiamo smesso di sentire la vita. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46855631]] Sentivo il bisogno di restituire qualcosa dell'enorme bagaglio che mi è stato dato - spiega -, anche da persone incontrate per caso, come un signore in un bar veneziano in una giornata in cui non volevo uscire, ma un angelo mi ha suggerito di farlo. C'è dunque una presenza sovrannaturale accanto a noi? Senti che c'è. O ne hai così bisogno che te la inventi. Non so se gli angeli ci sono davvero, ma io ci credo. Sono stato un giovane cinico come tanti coetanei e cinico perché la vita mi ha indurito: ho avuto lutti precoci, non ho mai avuto partiti o protettori. Ma il cinismo è diventato un romanticismo in cui arrivano angeli che magari sono persone. Una vita fatta anche di coincidenze incredibili: Fare una bella passeggiata alla porta di Brandeburgo con un uomo straordinario come il mio maestro Franco Basaglia e venti giorni dopo sapere che gli avevano diagnosticato un cancro. L'ultima volta l'ho visto il 2 agosto 1980. Sa che strada ho fatto per tornare a casa? Ho cambiato treno alla stazione di Bologna. Proprio il giorno della strage. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47015508]] L'ho schivata perché avevo un angelo custode. Poco dopo, muore mia madre. Stava bene e all'improvviso mi trovo con un padre antico e silenzioso, una madre che non c'è più, un maestro che non c'è più, una piccola borsa di studio per campare. E io trovo che tutto il bello che mi è successo dopo sia stupefacente. Bocciato ai concorsi accademici, ma è stata una fortuna: Non sono nato mandarino. Sono un ribelle e sono stato più felice restando libero. Anche così nella sua vita ha costruito amicizie impensabili. Prenda Ornella Vanoni. Ricordo la nostra ultima telefonata. Voleva che la accompagnassi in una scuola per parlare alle ragazze. Disse: 'Devo andare a raccontare chi sono'. Le chiesi: che cosa vuoi dire? E lei: 'Che sono una ragazza che si è buttata nel fuoco'. E oggi c'è Harry Styles, 32enne superstar del pop mondiale dopo aver conquistato il mondo da ragazzino con gli One Direction. Ci vogliamo bene, è straordinario come, nonostante il successo, riesca a essere ancora dolce, discreto. La verità, spiega a proposito del loro legame, è che siamo tutti in cerca di un padre.
Libero Quotidiano
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