Meloni? "È suonata la campana". Euforia da Gruber: la sparata di Giannini
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Meloni? "È suonata la campana". Euforia da Gruber: la sparata di Giannini

April 13, 2026
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Posted 5 hours ago by

Euforia nello studio di Otto e mezzo su La7. Dalla sconfitta di Viktor Orban in Ungheria - dove ha vinto comunque la destra... - all'autogol di Donald Trump che attacca Papa Leone, è suonata la campana per la premier Giorgia Meloni... Nel corso della trasmissione condotta da Lilli Gruber, il giornalista Massimo Giannini mette in fila gli elementi che, a suo modo di vedere, segnano l'inizio del declino del governo di centrodestra.

Meloni? "È suonata la campana". Euforia da Gruber: la sparata di Giannini

«Tutti gli autocrati e tutti i leader delle destre sovraniste, compresa Giorgia Meloni, hanno sempre fatto un uso blasfemo del divino», attacca elencando diversi esempi: «Se pensiamo a Vladimir Putin che fa benedire dal patriarca Kirill alla Chiesa del Cristo risorto i soldati che vanno in Ucraina, a Benjamin Netanyahu che va al muro del pianto e con i ministri ultramessianici fa la stessa operazione, paragonando Israele a Saul, fino ad arrivare ai nostri, agli italiani, Matteo Salvini che fa i comizi con il Vangelo e il Rosario in mano e Giorgia Meloni che dice, nel famoso comizio di Vox, sono madre, sono donna, sono italiana, sono cristiana». In questa miscellanea di citazioni l'editorialista di Repubblica si sofferma sul caso statunitense: «Adesso però siamo di fronte a un'uscita dello sceriffo di Washington che attacca a viso aperto il pontefice di Chicago, rappresentando anche plasticamente due Americhe non più conciliabili». Sulle ricadute politiche in Italia, ha osservato: «Giorgia Meloni entra ovviamente in difficoltà e conferma, secondo me, un processo che è ormai iniziato, evocando Raymond Chandler: il lungo addio». Ha poi aggiunto: «Sarà lento, doloroso, faticoso, ambiguo». Giannini ha proseguito collegando la situazione a un contesto più ampio: «Tra il referendum perso, nel quale, come sappiamo, ha scontato gli effetti di una guerra in Iran che hanno ricadute violente sui nostri portafogli, adesso la sconfitta di Orban, che è un altro segnale di un possibile cambiamento del vento, arriverà poi anche il midterm che forse segna un ulteriore declino di Trump e lei è dentro questo circuito». Infine, sulla linea politica della presidente del Consiglio, ha concluso: «Con una presa di posizione ancora una volta un po' ambigua, sulla quale è dovuto tornare sopra perché non è mai netta con Trump, però comincia a dire qualche cosa che marca una distanza. Andrà avanti così per molti mesi ancora, ma ormai, ripeto, il lungo addio è iniziato. Non so se le basterà». Insomma, per il commentatore il destino - naturalmente nefasto per la premier - è segnato come dimostrano i segnali ungheresi e americani... Solo che poi a votare ci vanno gli italiani.

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