Bergamo, in Tribunale gip e pm coniugi ma il Csm ignora il problema
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Bergamo, in Tribunale gip e pm coniugi ma il Csm ignora il problema

April 18, 2026
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Posted 4 hours ago by

Per fortuna esiste l’astensione. Scelta alla quale spesso magistrati legati da un vincolo di parentela ricorrono per evitare di essere tacciati di favoritismo nel loro lavoro. È successo ad esempio, pochi mesi fa, a Torino: al processo sulla Città della Salute aperto per fare luce sui bilanci della più grande azienda ospedaliera del Piemonte, la prima udienza è stata subito rinviata dalla giudice Giulia Maccari che ha spiegato il motivo: incompatibilità con il pubblico ministero dell’inchiesta, Mario Bendoni, suo ex marito.

Bergamo, in Tribunale gip e pm coniugi ma il Csm ignora il problema

I due appartengono allo stesso Consiglio giudiziario, organo elettivo e consultivo locale istituito presso ogni Corte d’appello, che supporta il Consiglio Superiore della Magistratura nella gestione dei magistrati sul territorio. Ma il recente caso del tribunale di Bergamo, sollevato da Ermes Antonucci sulle colonne del Foglio, è qualcosa che va oltre e spiega perché «saltata la separazione delle carriere, si potrebbero almeno separare i magistrati dai loro parenti». Peccato che non sempre ciò avvenga e, soprattutto, che sia lo stesso organo di autogoverno dei magistrati a non accorgersi del problema. È infatti stata proprio la Quinta commissione del Csm, pochi giorni fa, a proporre all’unanimità la nomina di Luca Tringali come presidente della sezione gip/gup del tribunale del capoluogo orobico. Oggi giudice a Brescia, Tringali andrebbe a coordinare l’ufficio dei giudici delle indagini e delle udienze preliminari di Bergamo, quello che decide se l’impianto accusatorio formulato dal pubblico ministero nei confronti di un indagato sia corretto oppure no e se esista l’esigenza di misure cautelari. Manca solo il via libera definitivo del plenum del Csm e poi per Tringali è fatta. Però c’è un dettaglio, che la Quinta commissione sembra avere bypassato: sua moglie è Carmen Santoro, sostituto procuratore a Bergamo. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47300030]] Possibile che i commissari a Roma non si siano accorti della “leggera” incompatibilità e abbiano ignorato le norme (articolo 40 TU Dirigenza in relazione agli articoli 18-19 del R.D. 30 gennaio 1941, n. 12 sull’ordinamento giudiziario modificati dal d.lgs. 109 del 2006 e poi ancora dalla riforma Cartabia)? Vale a dire le leggi che impongono di verificare prima della nominale eventuali incompatibilità di una toga? E dire che a Bergamo non sarebbe il primo caso di “parentopoli”. Anzi, Tringali avrebbe dovuto in qualche modo correggere una stortura. Infatti prima di lui il Palazzo dei Marescialli aveva nominato come presidente del tribunale il 64enne Vito Di Vita, con fratello, cognata e due figli avvocati tutti attivi in città. L’autodifesa in sede istruttoria del neo presidente è stata che lo studio legale Di Vita-Lenzini dei parenti opera in campo amministrativo e civile, mentre lui è giudice penale. Della pratica istruttoria aperta dalla Prima commissione del Csm non si è più avuta notizia, ma intanto da dicembre il nuovo presidente si è insediato. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47251909]] Di sicuro uno che ha chiesto al plenum del Csm di valutare bene è stato il consigliere indipendente del Csm Andrea Mirenda. Secondo lui la V Commissione, che si occupa delle nomine, avrebbe il «potere-dovere ex art. 97 Costituzione sul buon andamento e l’efficienza dell’azione amministrativa della Pa, di accertare da subito l’incompatibilità del candidato, segnalandogli la necessità di rimuoverla. Il tutto per «evitare nomine traballanti, lesive persino dell’immagine della giurisdizione, destinate poi ad inevitabile revoca, con danno amministrativo evidente». Rimediare poi in un secondo momento o rinviare, come pare essere la prassi del Csm, non è serio, ha detto Mirenda, ed è ancora una volta espressione di una totale autoreferenzialità corporativa delle toghe. C’è pure una sentenza del Consiglio di Stato depositata il 18 marzo che dovrebbe illuminare in tal senso. Anche qui tutto vano. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47064670]]

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