Quell'asse tra Usa e Italia per conquistare lo spazio
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Quell'asse tra Usa e Italia per conquistare lo spazio

April 12, 2026
Libero Quotidiano
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Chi sale ad Arcetri, sulle colline che fanno corona a Firenze, non può mancare di recarsi verso una ristretta via tra alti palazzi che conduce al Pian dei Giullari: si ritroverà dinanzi alla Villa Il Gioiello, in cui visse i suoi ultimi anni di vita Galileo Galilei, terminando di scrivere quel trattato, pubblicato nel 1638 nei Paesi Bassi, che è il suo capolavoro: Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze attinenti alla meccanica e i moti locali.

Quell'asse tra Usa e Italia per conquistare lo spazio

Trattato che è a fondamento della rivoluzione scientifica eliocentrica e copernicana, che del grande astrologo porta il nome. A questo pensavo quando seguivo, come molti degli abitanti di questo mondo, le ultime notizie sulla missione lunare Artemis 2, portata a termine da quell’immenso complesso scientifico su cui si fonda l’industria spaziale nord- americana e mondiale. Un segmento potente da cui discendono, in tutto il mondo impegnato in questa ricerca e in questa avventura intellettuale, tutte le più rilevanti innovazioni paradigmatiche del cambiamento tecnologico in corso dall’inizio del Novecento a oggi, da Guglielmo Marconi in avanti. Lo spazio, come ambiente magnetico che può essere piegato ai voleri degli uomini organizzati, secondo aggregati tecnologicamente e imprenditorialmente significativi, dal primo Novecento sino a oggi, è divenuto l’ambiente multiforme in cui si addensano tutte le trasformazioni più significative del capitalismo moderno. La ricerca multidisciplinare si riveste di svariate e cangianti forme organizzative e costituisce il paradigma del capitalismo mondiale, che raggiunge sempre nuovi traguardi che hanno innumerevoli implementazioni civiche e multifattoriali e non soltanto militari, come erroneamente pensano i più. Dal calcolo infinitesimale alla scienza dei metalli, passando per la ricerca delle condizioni ottimali per le pratiche organizzative e dominarle a fini trasformativi scientifici in molteplici campi, in una misura sempre più ampia. Ecco il dispiegarsi della rivoluzione tecnologica costantemente in atto prodotta dalle ricerche e dalle conquiste spaziali. L’elemento umano è l’asse fondamentale di questa avventura, sia sotto l’aspetto cognitivo, sia sotto l’aspetto sperimentale: ogni spedizione verso gli spazi dell’universo infinito traccia un percorso essenziale di cambiamento potenzialmente positivo della condizione umana. Oggi le grandi imprese mondiali che lavorano ai progetti spaziali tra cui spicca l’italiana Leonardo, erede della gloriosa Finmeccanica, che ha avuto al suo vertice grandi dirigenti come Pier Francesco Guarguaglini, sono elementi essenziali del cambiamento tecnologico che oggi consente di raggiungere traguardi un tempo impensabili. Dalle infrastrutture informatiche ai moduli abitativi, dai sistemi di comunicazione e navigazione alle soluzioni robotiche e alle piattaforme digitali avanzate, ecco i fattori essenziali che sono necessari per abilitare le operazioni nello spazio. Un impegno che trova conferma anche negli accordi tra Italia e Stati Uniti e nello stesso Progetto Artemis: una profonda cooperazione spaziale tra le due nazioni che consolida il ruolo dell’Italia nel programma che porterà un astronauta italiano a camminare sulla superficie lunare e a cui forse bisognerebbe dedicare più attenzione, per risollevarci dalle angosce inevitabili del tempo presente.

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