
L'ultimatum di Trump all'Iran: possiamo distruggervi in una notte
April 6, 2026
IL Tempo
L'Iran intero potrebbe essere eliminato in una sola notte e questa notte potrebbe arrivare domani. L'avvertimento con cui Donald Trump, in una conferenza stampa fiume alla Casa Bianca, ha ribadito la scadenza del suo ultimatum imposto a Teheran - le 20 ora della costa est di martedì - è giunto al termine di una giornata in cui qualcosa è parso muoversi dal punto di vista diplomatico.

Una proposta che prevede un cessate il fuoco di 45 giorni e la riapertura dello Stretto di Hormuz è stata recapitata a Usa e Iran dai mediatori di Pakistan, Egitto e Turchia. Axios ha fatto sapere che è solo una delle tante idee delle quali si discute e che Trump non ha ancora dato un eventuale via libera, mentre da parte dell'Iran è arrivata nello stesso giorno una risposta agli Usa, consegnata tramite il Pakistan. Da Teheran è arrivato un no secco al piano Usa in 15 punti, una controproposta in 10 punti e soprattutto di un concetto chiaro: Non accetteremo semplicemente un cessate il fuoco, accetteremo solo la fine della guerra con garanzie che non saremo attaccati di nuovo, ha sintetizzato ad Associated Press Mojtaba Ferdousi Pour, capo della missione diplomatica dell'Iran al Cairo. La minaccia di Trump è che, in caso di mancato accordo entro le 20 locali di martedì, gli Usa scateneranno un inferno per l'Iran, colpendo anche ponti e infrastrutture energetiche. Una minaccia che Trump ha esplicitato il giorno di Pasqua in un post su Truth che ha fatto discutere: Martedì in Iran sarà la Giornata della centrale elettrica e la Giornata del ponte, tutto in uno. Non ci sarà niente di simile! Aprite il maledetto Stretto, pazzi bastardi, o vivrete all'inferno, aveva scritto. A chi gli ha chiesto perché avesse usato un linguaggio volgare, il tycoon ha risposto: Solo per chiarire la mia posizione. E ha detto di non essere preoccupato se eventuali attacchi Usa contro centrali elettriche e altre infrastrutture critiche in Iran possano costituire un crimine di guerra: Sapete cos'è un crimine di guerra? Il crimine di guerra è permettere all'Iran di possedere un'arma nucleare. Il presidente Usa si è pronunciato due volte a distanza di poche ore. Prima durante l'annuale Easter Egg Roll alla Casa Bianca, dove ha parlato con i giornalisti a margine discutendo della guerra in Iran mentre accanto a lui c'era una persona travestita da coniglio di Pasqua. Poi nell'attesa conferenza stampa convocata per fornire i dettagli dell'operazione di salvataggio del pilota Usa condotta domenica in Iran a seguito dell'abbattimento di un jet avvenuto venerdì. Parlando della proposta emersa nelle ultime ore, Trump l'ha definita un grande passo, aggiungendo però che non è sufficiente. E ha più volte avvertito Teheran definendo un errore quello di non arrendersi. In conferenza stampa, poi, Trump ha detto che ci vorrebbero 4 ore per distruggere ponti e centrali elettriche in Iran: Abbiamo un piano, grazie alla potenza delle nostre forze armate, in base al quale ogni ponte in Iran sarà raso al suolo entro le 24:00 di domani sera se l'ultimatum non verrà rispettato. Allo stesso tempo ha dichiarato che gli Usa hanno vinto e quindi dovrebbero essere loro e non l'Iran a imporre pedaggi nello Stretto di Hormuz. La riapertura della via strategica per il commercio di petrolio l'ha definita una priorità molto grande e ha detto che Teheran è un partecipante attivo e disponibile nei negoziati e vorrebbero raggiungere un accordo. Secondo un funzionario regionale coinvolto nei colloqui per il cessate il fuoco, i negoziati non sono crollati: Stiamo ancora dialogando con entrambe le parti, ha dichiarato la fonte coperta dall'anonimato. Il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, in un discorso tv ha affermato che il suo Paese ha intensificato gli sforzi per porre fine alla guerra in Iran, ma ha accusato Israele di minare ogni tentativo di raggiungere la pace. Nelle ultime ore Israele ha aumentato la pressione, attaccando l'impianto petrolchimico nel giacimento di gas naturale di South Pars e rivendicando l'uccisione del capo dell'intelligence dei Pasdaran. South Pars è il più grande giacimento di gas al mondo e ha impianti di estrazione e trattamento nonché impianti petrolchimici per la trasformazione del gas; Israele ha affermato che questo attacco puntava a eliminare una delle principali fonti di entrate per l'Iran. Quanto al capo dell'intelligence dei Pasdaran, Majid Khademi, la sua uccisione è stata confermata dagli stessi Guardiani della rivoluzione. I leader iraniani vivono con la sensazione di essere presi di mira. Continueremo a dar loro la caccia uno per uno, ha minacciato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz.
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