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In aeroporto e sicuri di arrivare
April 13, 2026
IL Tempo
“Da più di 30 anni Nos è al fianco degli aeroporti italiani, portiamo ora il nostro know how anche nel mercato estero”. Riccardo Erbi è il consigliere delegato di La Cascina Costruzioni, società proprietaria di Nos e aderente al Consorzio La Cascina. A Londra in marzo si è tenuto il PTE (Passenger Terminal Expo 2026), fiera dedicata ai prodotti e servizi per i terminal aeroportuali, vetrina di eccellenza del mercato internazionale, e La Cascina Costruzioni - Nos era presente.

Segno della maturità di un'azienda con una storia solida, pronta per un passo ulteriore appena le contingenze attuali lasceranno il passo alla normalità e alla ripresa. Nos, entrata a far parte del mondo La Cascina Costruzioni nel 2020, è un fiore all'occhiello. È leader nel campo delle segnaletiche, degli arredi e della comunicazione per aeroporti, stazioni e centri commerciali, poi è allestimenti speciali, facciate ventilate, re-charge point, espositori, display. Tutto questo rientra in una definizione, il wayfinding, “strategie e strumenti che aiutano ad orientarci e muoverci in spazi come aeroporti, stazioni, ospedali, centri commerciali o città”, spiega Erbi, “e in tempi complicati come gli attuali, sapere dove si è e dove andare si dimostra essenziale”. A Londra La Cascina Costruzioni - Nos ha dato il via ad una fase nuova, guardando ai primi mercati accessibili, individuati nell'est Europa e nel nord Africa ma restando aperti al resto, “abbiamo un management proattivo” sottolinea Erbi, che fornisce anche numeri di dettaglio: il fatturato di La Cascina Costruzioni - Nos è di 87 milioni di euro, con 227 dipendenti e un portafoglio clienti di 130 milioni, all'interno del Consorzio La Cascina (oltre 600 milioni di fatturato, e più di 16mila operatori) che vale certamente come forte leva per lo sviluppo futuro. Le aspettative del consigliere delegato sono fondate, le proiezioni sul mercato globale collegato al wayfinding aeroportuale da qui ai prossimi 6-7 anni dicono che il suo valore toccherà i 3 miliardi di euro, il mercato europeo già ora vale circa 350 milioni e raddoppierà, e per restare solo all'Italia - considerando che il nostro Paese ha gestito lo scorso anno 230 milioni di passeggeri attraverso 45 scali certificati ENAC - la stima ragionevole del futuro mercato interno si posiziona tra 60 e 90 milioni di euro. “La capacità e l'esperienza di La Cascina Costruzioni - Nos raccontano di un'azienda nata da un team di professionisti trent'anni fa e che oggi è presente in tutti gli aeroporti d'Italia”, riprende Erbi, “con questo capitale veramente non comune ci stiamo avviando a gestire la nuova fase, in cui la digitalizzazione preme sul modello di business, e lo faremo con soddisfazione, perché renderà il lavoro ancora più premiante, per noi, la committenza e soprattutto gli utenti, i primi che sempre teniamo in considerazione: noi siamo nati in un mondo cooperativo”, e di strada ne è stata fatta. Insomma, suggerisce Erbi, “tutti hanno già conosciuto La Cascina Costruzioni – Nos”, guardando la segnaletica negli aeroporti di Roma Fiumicino e di Ciampino, la nuova segnaletica dell'aeroporto di Milano Linate, o quella di Catania Fontanarossa, di Palermo Falcone e Borsellino, per citare alcuni esempi - che comprendono l'aver pensato e installato l'intera segnaletica al passeggero, gli arredi di design, i ledwall, e così via, “e se non sai dove andare, finirai probabilmente in qualche altro posto, diceva Yogi Berra, leggendario allenatore di baseball dei New York Yankees. Con Nos non succede mai”.
IL Tempo
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