
Anarchici in guerra, rivendicato il primo attentato del "Nucleo Sara e Sandro"
April 6, 2026
IL Tempo
La guerra degli anarchici agli Stati e all'autorità continua nel nome di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, uccisi dall'esplosivo che stavano confezionando in un casolare abbandonato del parco degli Acquedotti, a Roma. Un attentato incendiario compiuto in Grecia nei giorni scorsi è stato infatti rivendicato dai Nuclei di Azione Diretta e in particolare dal Nucleo Alessandro Mercogliano/Sara Ardizzone.

Gli anarchici greci hanno preso di mira l'edificio dove abitano il preside del Politecnico di Atene, Panayiotis Tsanakas, e un agente della polizia antisommossa. All'alba del 25 marzo abbiamo attaccato con un ordigno incendiario l'abitazione in cui risiedono il preside del Politecnico di Atene, Panayiotis Tsanakas, e un agente della polizia antisommossa nel quartiere di Zografou. Le nostre ricerche sul capo spia della cricca accademica del Politecnico ci hanno rivelato una coincidenza al tempo stesso singolare e poeticamente suggestiva. Una spia e un poliziotto che lavorano e vivono insieme: un'immagine quantomeno commovente, scrivono gli anarchici nella rivendicazione pubblicata in italiano da LaNemesi. Nel lungo documento gli insurrezionalisti dedicano un ampio passaggio ad Ardizzone - oggi in Umbria è prevista una commemorazione di amici e compagni - e Mercogliano. Dedichiamo la nostra azione ai compagni anarchici italiani Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, che hanno perso la vita in seguito all'esplosione accidentale di un ordigno artigianale - si legge nel documento - Per onorare la loro memoria, abbiamo intitolato a loro il nucleo che ha compiuto l'attacco. Sara, Alessandro, Kyriakos (Xymitiris, anarchico greco ucciso da un'esplosione, ndr) e centinaia di altri combattenti per la libertà sono un monito per tutti noi. Per tutti coloro che parlano di lotta radicale contro il sistema cannibale che distrugge le nostre vite. Un invito affinché ognuno di noi faccia un piccolo passo in più. Aumentare i rischi e gli impegni. Rafforzare la propria determinazione e armarsi. Onoriamo la memoria e le scelte dei nostri compagni e delle nostre compagne caduti, moltiplicando i focolai di resistenza attiva. In un'epoca in cui è necessario lottare con tutte le nostre forze per essere presenti all'appuntamento con la storia e con chi tiene le nostre vite in gabbie soffocanti. Insomma, un appello alla lotta e a prendere le armi. Sconfiggiamo coloro che brandiscono la frusta, distruggiamo la cultura della paura e della sottomissione volontaria e non trasformiamoci in reperti museali o in favole per cullare i nostri sogni rivoluzionari perduti. La delusione, il brontolio e la “politica” dei bar e dei caffè devono lasciare il posto alla propaganda delle azioni cospirative, auspicano gli anarchici del Nucleo Alessandro Mercogliano/Sara Ardizzone nel testo che non cita Alfredo Cospito, al 41 bis e su cui tra meno di un mese il ministro della Giustizia dovrà confermare o rimuovere il regime di carcere duro. La galassia anarchica ha due nuovi martiri.
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